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Fonte originale: RIWmag
Questo video di RIWmag ha coperto molto terreno. Streamed.News ha selezionato 6 momentos chiave e li riassume qui. Ogni link porta direttamente al momento corrispondente nel video originale.
Le riflessioni di Robby Naish offrono una potente narrativa alternativa alla comune difficoltà degli atleti di fronte al ritiro, suggerendo che una vera passione può condurre a una carriera ancora più ricca al di là dei circuiti agonistici. In che modo altri sport potrebbero adottare questa filosofia per valorizzare le proprie leggende?
Robby Naish riflette sulla carriera post-PWA: la libertà oltre la competizione
La leggenda del windsurf Robby Naish descrive il suo graduale abbandono delle competizioni PWA come un'esperienza liberatoria, che ha permesso alla sua carriera di evolversi verso un nuovo livello incentrato sul piacere, sullo sviluppo e sulla condivisione dello sport. A differenza di molti atleti che faticano ad adattarsi al ritiro, Naish ha ritrovato uno scopo nel windsurf e negli sport acquatici correlati, che considera attività libere in cui la competizione è soltanto un "elemento secondario".
Naish sottolinea che la competizione rappresenta una piccola frazione dell'essenza del windsurf. Questa prospettiva mette in luce un aspetto peculiare degli sport d'azione rispetto agli sport professionistici tradizionali, dove il ritiro segna spesso la fine definitiva della carriera di un atleta. Per Naish, a 57 anni, la transizione ha significato continuare come atleta professionista a tempo pieno, mosso dalla passione anziché dalla classifica.
"La competizione è un elemento secondario. È un modo per guadagnarsi da vivere, ma non è il principio dello sport. Questi sono sport liberi. Sono cose che la gente fa per divertimento."
Robby Naish critica la specializzazione nel windsurf e rimpiange i tempi più semplici
L'icona del windsurf Robby Naish ha espresso una forte preferenza per i primi anni dello sport, quando gli atleti gareggiavano in tutte le discipline, lamentando il progressivo orientamento verso una specializzazione sempre più spinta. Ha sostenuto che le discipline specializzate, unite alla crescente esigenza di attrezzature e all'uso dei giubbotti appesantiti, abbiano ridotto il divertimento e l'accessibilità dello sport, pur riconoscendo i più elevati livelli di performance che ne sono derivati.
Naish ha evidenziato l'impraticabilità per i windsurfer professionisti di dover trasportare "300 chili di attrezzatura" per essere competitivi in più categorie altamente specializzate. Questa critica mette in luce la tensione tra la prestazione atletica di vertice e il fascino più ampio e lo spirito ricreativo di uno sport, sollevando interrogativi su come le federazioni gestiscano questi valori in conflitto.
"Più le discipline si specializzavano, meno mi divertivo… Ma per il puro piacere dello sport, era meglio quando facevamo tutto."
Robby Naish promuove il wingfoiling per la sua accessibilità e il suo potenziale di crescita
Robby Naish si fa strenuo sostenitore del wingfoiling, o "wing-surf", esaltandone l'enorme potenziale come disciplina acquatica semplice, accessibile e appagante. Lo considera un'attività complementare, capace di avvicinare più persone all'acqua, piuttosto che un concorrente del windsurf o del kiteboard, e ne sottolinea il significativo impatto positivo sul suo business.
Naish evidenzia la facilità di apprendimento del wingfoiling e la ridotta quantità di attrezzatura necessaria, contrapponendola ai costi più elevati e alla complessità del windsurf ad alte prestazioni. Osserva una crescente adozione della disciplina tra i giovani, suggerendo che rappresenti un fondamentale punto di ingresso per le nuove generazioni negli sport da tavola, un ambito in cui il windsurf tradizionale ha incontrato difficoltà a causa dei costi e della curva di apprendimento.
"Per me non è una competizione con il windsurf. È un complemento. … Porta più persone sull'acqua. È un'ulteriore opzione."
▶ Watch this segment — 1:06:01
Robby Naish critica l'IQ Foil one-design per le Olimpiadi e sostiene la classe a misurazione
Robby Naish ha espresso forti critiche nei confronti della nuova classe IQ Foil per i Giochi Olimpici, in particolare riguardo all'approccio one-design dell'attrezzatura, prevedendo che diventerà rapidamente obsoleta e limiterà la sua diffusione al di fuori del ciclo olimpico. Ha sostenuto che le precedenti classi olimpiche di windsurf hanno subito la stessa sorte, con attrezzature utilizzate esclusivamente da chi si allenava specificamente per i Giochi.
Naish ritiene che una classe a misurazione rappresenterebbe una scelta superiore, consentendo una continua evoluzione dell'attrezzatura e favorendo una partecipazione più ampia e l'innovazione all'interno del PWA e degli altri circuiti professionistici. La sua posizione mette in luce un disaccordo fondamentale all'interno dello sport su come integrare al meglio il windsurf nelle Olimpiadi mantenendone la rilevanza e lo sviluppo.
"Purtroppo credo che accadrà la stessa cosa con le specifiche attuali, perché hanno scelto ancora una volta il one-design. Penso che avrebbero dovuto optare per una classe a misurazione."
▶ Watch this segment — 1:21:24
Il titolo assoluto PWA abolito nel 2000 a causa della crescente specializzazione degli atleti
Bjorn Dunkerbeck ha spiegato che il titolo assoluto PWA di windsurf è stato abolito nel 2000, diciotto anni dopo la sua istituzione, a causa della crescente specializzazione degli atleti nelle diverse discipline. Sebbene lui abbia conquistato 12 titoli assoluti consecutivi e Robby Naish ne abbia vinti 15, il passaggio ai titoli per singola disciplina ha rispecchiato il miglioramento del livello tecnico e l'emergere di atleti focalizzati esclusivamente sulle onde, sul freestyle o sulla vela da regata.
Dunkerbeck ha sottolineato che il titolo assoluto era più facile da comprendere per il pubblico, ma che la specializzazione ha innalzato il livello professionale in ciascuna categoria. Ha inoltre evidenziato la recente riscoperta del windsurf con vento leggero, con tavole moderne e accessibili al grande pubblico che richiamano i design degli anni '70 e '80, sottolineandone l'importanza per la diffusione dello sport.
"Dal mio primo mondiale nel 1983, c'erano 18 titoli assoluti da conquistare… Dopo il 2000, hanno eliminato i titoli assoluti e sono rimasti solo i titoli per singola disciplina."
Bjorn Dunkerbeck lancia una sfida globale di velocità GPS
Bjorn Dunkerbeck ha messo in risalto l'evento "Prince of Speed", nel corso del quale sono stati battuti numerosi record di velocità, incluso il suo, e ha annunciato una prossima sfida globale di velocità GPS. Questa iniziativa, che si svolgerà nel corso dell'intera estate, mira a promuovere il windsurf consentendo ai partecipanti di tutto il mondo di inviare i propri tempi da qualsiasi location tramite la tecnologia GPS.
Dunkerbeck ha sottolineato la sensazione esaltante della velocità nel windsurf, descrivendola come sicura ma allo stesso tempo carica di adrenalina, anche a velocità moderate. La sfida globale, accessibile attraverso gps-speedsurfing.com, punta a coinvolgere migliaia di windsurfisti, rendendo lo sport più appassionante e fruibile per ogni età e corporatura.
"Stiamo effettivamente riportando in vita la grande sfida di velocità. A livello globale… Chiunque, ovunque, può inviare i propri tempi in qualsiasi momento, e renderemo la promozione della velocità nel windsurf il filo conduttore di tutta l'estate."
Also mentioned in this video
- Robby Naish e Bjorn Dunkerbeck commentano una foto del 1983 (6:54)
- I primi ricordi nel windsurf, vedendo Robby come un idolo (13:04)
- Dal chiedere un autografo a Robby da bambino a diventare un campione (15:04)
- Robby Naish riflette sulla sua amicizia con Bjorn Dunkerbeck (16:53)
- La semplice origine del suo numero di vela US1111 (22:04)
- L'origine del numero di vela E11 di Bjorn Dunkerbeck (23:50)
- Domande del pubblico sull'impatto dei minimi di peso elevati (25:42)
- Il funboarding ha alimentato e poi limitato la crescita del windsurf (27:01)
- Bjorn Dunkerbeck aggiorna sulla sua salute dopo la protesi all'anca (29:32)
- Come il loro approccio al windsurf e alla vita è cambiato nel tempo (32:09)
- Dopo il PWA, si è concentrato sul windsurf da velocità (32:31)
- Domanda del pubblico sulla specializzazione nel windsurf (38:51)
- Non desidera nessuna qualità di Bjorn, soddisfatto di sé stesso (48:49)
- Bjorn elogia la capacità di Robby di essere gentile e promuovere lo sport (51:17)
- Robby chiarisce che 'Custom Pig' probabilmente si riferisce al 'Flying Pig' (53:11)
- Il windsurf, la sua accessibilità e il potenziale per coinvolgere molti (59:56)
- La recente collaborazione di Bjorn con AV boards e una tavola signature (1:01:42)
- Bjorn Dunkerbeck conferma di lavorare a una linea di tavole signature con AV (1:02:47)
- L'host chiede a Robby del wingfoiling (Wincoyne) come nuova disciplina (1:05:13)
- Il significativo potenziale del wingfoiling per il business e lo sport (1:10:23)
- Il suo documentario 'Dunkerbeck' (1:12:18)
- Il suo film 'The Longest Wave', un viaggio personale sulla vita (1:13:55)
- Domanda sulla presenza del windsurf alle Olimpiadi (1:17:15)
- Bjorn crede sia fondamentale avere il windsurf alle Olimpiadi (1:19:18)
- La visione condivisa che le classi olimpiche di windsurf invecchiano rapidamente (1:23:01)
- Bjorn declina l'idea del windsurf in Amazzonia (1:24:45)
- Robby è sorpreso dalle buone condizioni di windsurf in Amazzonia (1:25:39)
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